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Scuole in rete, che mettono in comune progetti, risorse professionali ed economiche, competenze e prodotti didattici: questa la strada che gli istituti scolastici intraprendono per vivere la complessità del sapere e il conseguente bisogno di innovare le strade dell’insegnamento e dell’apprendimento.

La metodologia CLIL (integrazione di contenuti e lingua nell’apprendimento) costituisce da alcuni anni una delle esperienze didattiche innovative che portano gli alunni a sviluppare le competenze di una specifica disciplina e contestualmente quelle linguistiche.

Martedi scorso alla sala Montanari di Varese è stato presentato il progetto La scuol@in un CLIL, condiviso lo scorso anno scolastico da 10 istituti del nord della provincia: i comprensivi di Cunardo (scuola capofila), Arcisate, Gavirate, Gazzada, Germignaga, Lavena Ponte Tresa, Mesenzana, Porto Ceresio, Varese “Don Rimoldi” e Viggiù. Le scuole hanno partecipato ad un bando comunitario finalizzato a promuovere nelle scuole primarie e secondarie di primo grado l’attivazione di lezioni disciplinari in lingua straniera. Nello specifico il progetto, attivato e finanziato, ha previsto, in due classi di ciascuna delle scuole coinvolte, lo svolgimento di 20 moduli di matematica in lingua inglese, utilizzando la metodologia nota come “Matematica di Singapore”. È questo infatti un modello applicativo che ha portato gli alunni dello stato asiatico al raggiungimento costante del più alto livello mondiale negli ultimi vent’anni nella indagine internazionale TIMSS (Trends in International Mathematics and Science Study): attraverso la “barra di modellazione” gli alunni giungono infatti logicamente a risolvere i problemi e compiere operazioni con facilità, “imparando ad imparare”.

L’applicazione della Matematica di Singapore ha portato quindi classi di scuola primaria e secondaria di primo grado della nostra provincia a risolvere problemi via via più complessi e a costruirne in forma originale ed autonoma, oltretutto divertendosi. L’utilizzo della lingua veicolare inglese ha consentito contestualmente la naturale esposizione alla lingua straniera, contribuendo a renderla familiare alla quotidianità dello studente.

I dati del progetto e i prodotti digitali di ciascuna classe coinvolta sono quindi stati presentati martedi scorso alla presenza del Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Claudio Merletti, di Martina Cao in rappresentanza del presidente della provincia e del sindaco di Varese Davide Galimberti. Alla presenza dei dirigenti scolastici e dei docenti delle dieci scuole che hanno fatto rete con il progetto La scuol@in un…CLIL, è stata condivisa la riproducibilità del progetto, sia di utilizzo della metodologia CLIL e quindi della lingua straniera per l’apprendimento di qualsiasi disciplina, sia dell’applicazione, tra altre scelte didattiche, anche del Singapore maths method: una matematica quindi sempre più alla portata di tutti.